Un episodio del tutto singolare è avvenuto nelle serate scorse nella città di Gela, in provincia di Caltanissetta. Mentre stavano cercando di bloccare un pusher di 32 anni residente nel luogo che tentava di disfarsi della droga nascosta in casa, gli uomini dell’arma dei carabinieri pare che siano stati aggrediti con calci e pugni dalla convivente, dalla madre e dalla sorella dello spacciatore, causandogli contusioni ed escoriazioni multiple giudicate guaribili in 5 giorni. Il fatto è avvenuto nella serata di mercoledì scorso in uno dei quartieri periferici di Gela durante un normale servizio di controllo del territorio atto a contrastare lo spaccio di stupefacenti e ha visto dunque necessario l’intervento di ulteriori pattuglie dei militari per poter procedere all’arresto delle donne per violenza e resistenza a pubblico ufficiale e per lo stesso pusher per i detenzione di stupefacenti finalizzata allo spaccio.
Di Pietro Geremia












