In seguito al drastico aumento di raid vandalici in atto a Gela negli ultimi giorni che hanno visto la bellezza di 3 esercizi commerciali bruciati in sole 24 ore, gli stessi commercianti gelesi scenderanno sabato prossimo in piazza a manifestare la propria indignazione dimostrando così la propria volontà di non abbassare la testa a nessuna intimidazione. Ad organizzare il tutto sono state le associazioni datoriali Confcommercio, Confesercenti, Casartigiani, Cna e Fipe-Confcommercio, riunitesi per dimostrare solidarietà agli operatori economici che nelle ultime ore sono rimasti vittime degli attentati incendiari. “Per noi non è normale che venga bruciato un locale – spiega il presidente di Confcommercio Gela, Francesco Trainito. “Noi da almeno 20 anni non paghiamo il pizzo a Gela. Sembra che siamo però tornati indietro di 20 anni quando negli anni Novanta la mafia cominciò a bruciare auto e locali per impaurire e chiedere il pizzo. Ma dopo l’omicidio del 1992 di Gaetano Giordano nessuno estorceva denaro ai commercianti. Queste tre intimidazioni sembrano un segnale di chi vuole segnare il territorio. Nell’ultimo anno sono usciti dal carcere e sono a piede libero nel territorio gli ex capi mafia che hanno scontato 25 anni di pena. Ma noi non vogliamo pagare il pizzo” conclude il dirigente della confcommercio gelese.

Di Pietro Geremia

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri. Fondatore della testata giornalistica Siciliareporter.com, in pochi anni , è riuscito a far diventare il portale un importante punto di riferimento per l'informazione siciliana.