In Sicilia preoccupa l’analfabetismo informatico, e intanto si lavora alla banda ultralarga

In Sicilia preoccupa l’analfabetismo informatico, e intanto si lavora alla banda ultralarga
Alfabetizzazione informatica Canicattì

Il digitale rappresenta ormai una certezza e una realtà consolidata anche in Italia.

Almeno così dovrebbe essere, visto che la situazione si presenta frammentata, se andiamo a studiarla regione per regione.

Nello specifico, la Sicilia non si dimostra all’altezza delle medie nazionali, con un evidente problema in termini di alfabetizzazione digitale. Secondo un recente report pubblicato da Save The Children, infatti, il 40% dei cittadini siciliani non usa Internet, soprattutto per difficoltà di natura economica.

Eppure le opportunità per usufruire della connessione veloce a buon prezzo non mancano, come dimostrano le tante offerte per internet riportate sui siti dei principali operatori, di cui tanti siciliani hanno già approfittato. Considerando tutto il peso della rete, in termini di reperimento delle informazioni e di cultura, l’analfabetismo digitale di quasi la metà dei cittadini siciliani rappresenta un problema non di poco conto.

L’utilizzo di Internet dei siciliani che navigano in rete

Chi ha accesso a Internet in Sicilia usa la rete per svolgere diverse attività, come ancora una volta viene evidenziato dal rapporto di Save The Children. In base ai dati di questo studio, è emerso che la maggior parte degli utenti siciliani sfrutta il web per attività ludiche: si parla in special modo dei siti di betting e dei casino online, ma anche dei vari browser game disponibili in rete. Al punto che, almeno da questa prospettiva, sono poche le regioni tricolori che riescono a competere con i numeri della Trinacria. Al secondo posto troviamo l’utilizzo del web a scopo informativo con la consultazione delle varie testate giornalistiche online.

Un’altra categoria molto gettonata è quella dei social network, come Facebook e Instagram, che a loro volta occupano una fetta importante delle ore trascorse sul web dai siciliani, specialmente da mobile.

Il piano per diffondere la banda ultralarga in Sicilia

Ma l’attuale analfabetismo informatico dell’isola, verrà in parte limitato dai nuovi investimenti sul digitale che si fanno sempre più elevati in tutta la penisola. Si parla, nello specifico, del piano BUL, progettato per espandere la banda ultralarga presso i numerosi comuni dell’isola, con l’intento di coprire anche le aree più remote (le cosiddette zone bianche). Ci troviamo di fronte ad un corposo fondo proveniente dall’Unione Europea, per un totale di ben 300 milioni di euro complessivi. Di questi, 232 milioni verranno utilizzati per la diffusione della banda ultra larga.

Per quanto concerne la situazione attuale, la giunta regionale ha già speso 75 milioni di euro per questo importantissimo obiettivo: un passo che ha permesso di coprire un totale di 142 comuni siciliani con la BUL. Chiaramente la strada da percorrere è ancora lunga, con un obiettivo finale molto specifico: raggiungere la totalità dei comuni dell’Isola (390) con la banda ultralarga.

Da quanto visto finora, il quadro digitale in Sicilia è altalenante: si sta cercando di fornire la super velocità in tutti i comuni, ma permane il dato sulle poche connessioni nell’isola, per questioni legate non solo alla disponibilità, ma anche al fattore economico.

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