Non navigava di certo in limpide acque il depuratore di Lampedusa. Il procuratore Luigi Patronaggio ha infatti reso noto il sequestro disposto dalla Procura di Agrigento dell’impianto di depurazione e protezione delle acque dell’isola di Lampedusa, per via degli altissimi livelli fecali riscontrati. A quanto pare, in seguito a degli accertamenti preposti dalle forze dell’ordine, sarebbero risultati impianti non funzionanti e livelli di inquinamento da batteri fecali 10 mila volte superiori ai limiti di legge. Oltre al sequestro di ben 600 tonnellate di materiali sono stati notificati da parte dei magistrati 13 avvisi di garanzia.
Di Pietro Geremia












