Lavoro, Intesa Sanpaolo assume 1500 giovani: privilegiate le aree disagiate del Sud

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Lavoro, Intesa Sanpaolo assume 1500 giovani: privilegiate le aree disagiate del Sud

Novemila lavoratori in pensione entro il 2020 in cambio di 1.500 giovani assunti, di cui un migliaio a tempo indeterminato.

Questo il piano di Intesa Sanpaolo, tra i principali gruppi economici e bancari italiani nato nel 2007 dalla fusione di Banca Intesa e Sanpaolo Imi.

Il gruppo è tra i primi 500 al mondo che conta oltre 4.700 filiali in tutto il Paese e 1.800 all’estero.

Chi sarà assunto e con quale stipendio

Secondo il nuovo piano industriale, si legge su Repubblica, le 1.500 verranno effettuate entro il 2021. Di queste, 1000 saranno a tempo indeterminato e per la selezione verranno privilegiate le aree disagiate del Sud, le figure di operatori di sportello e a quelle dei servizi online.

A queste se ne aggiungono 500 a termine rivolti soprattutto ai consulenti funzionari con formule part-time o autonome. Per quest’anno, il gruppo ha intenzione di assumere 400 persone con una retribuzione di base netta di 1450 euro secondo quanto previsto del contratto nazionale. Quanto ai consulenti finanziari, invece, la loro paga sarà commisurata alle ore lavorate e al volume delle provvigioni.
Non solo consulenti

Oltre ai consulenti finanziari, Intesa Sanpaolo Forvalue è anche alla ricerca di agenti di commercio, da selezionare tra giovani di età compresa tra i 25 e i 35 anni laureati n discipline economiche. E poi ci sono 60 offerte di stage, soprattutto a Milano.

Ecco le figure più ricercate dal gruppo, secondo il portale JobMeeting:

• M&A Associate

• M&A Analyst;

• Business Performance Senior Analyst;

• Equity Analyst;

• Credit Controller;

• Market Treasury Trader;

• Rates Strategist;

• Rates Strategist;

• REOCO – Business Analyst;

• Compliance Specialist;

• Coordinatore Progetto IT;

• Commodity Sales;

• Specialista Cyber Security e Continuità Operativa;

• Leveraged & Acquisition Finance Associate Director;

• Compliance Analyst Senior;

• Divisione Insurance – Capital Management Analyst;

• Portfolio Management Analyst.

• Governance Specialist – Roma;

• Private Banker – varie sedi sul territorio nazionale;

• Agenti di Commercio – diverse sedi in Italia;

• Agenti Immobiliari – tutta Italia;

• Consulenti Finanziari – territorio nazionale;

• Account Sviluppo Rete – Roma;

• Senior Legal Specialist – Roma;

• Riserve Solvency e Monitoraggio Tecnico – Torino;

• Financial Portfolio Management – Roma;

• Junior Technical Accounting – Torino;

• Business Transformation Sinistri – Torino;

• Attuario Danni senior – Torino;

• Attuario Danni junior – Torino

Chi va via:

Per quanto riguarda le uscite volontarie, 7.500 lavoratori hanno già presentato domanda di uscita volontaria e di pre pensionamento lo scorso anno, nell’ambito del Fondo di Solidarietà, al Gruppo, che ha deciso di accoglierla. Dunque non si tratta di esuberi.

Altri 1.500 lavoratori, invece, hanno già raggiunto i requisiti pensionistici, pertanto si prevede andranno in pensione entro l’anno. Ciò consentirà un risparmio per le spese relative al personale pari a circa 675 milioni di euro annui e permetterà di creare 1.500 nuovi posti di lavoro Intesa SanPaolo.
Come si articoleranno le uscite:

1.500 lavoratori del Gruppo che hanno già i requisiti per la pensione usciranno entro il 31 dicembre 2018
1.000 dipendenti delle ex Banche Venete e 3.000 di Intesa SanPaolo usciranno entro il 30 giugno 2019, nell’ambito del Fondo di Solidarietà  3.500 persone che lavorano per il Gruppo usciranno, nell’ambito del Fondo di Solidarietà entro il 30 giugno 2020.

Fonte: Sonia Montrella – Agi.it

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