Sicilia, mafia: il boss Totò Riina in fin di vitaSembra che si stia chiudendo il capitolo della vita di Totò Riina. Il boss corleonese arrestato nel 1993 ad opera dei carabinieri del Ros, era infatti malato da tempo, tanto da essere ricoverato nel reparto detenuti dell’ospedale di Parma anziché ritrovarsi nella cella di isolamento come prevede il regime di 41 bis a cui era sottoposto. Il capomafia tra l’altro, ha compiuto ieri 87 anni di cui ben 24 passati in carcere ed altri 24 di latitanza, è ancora considerato dagli inquirenti il capo indiscusso di Cosa nostra. Riina è stato operato due volte nelle ultime settimane e si trova in coma da giorni dopo i due interventi chirurgici dai quali i medici avevano da subito avvertito che difficilmente il boss, le cui condizioni sono da anni compromesse, li avrebbe superati. Tra le azioni più tremende del capomafia, si possono ricordare le decine di omicidi e stragi tra le quali quella di viale Lazio, gli attentati del 1992 in cui persero la vita Falcone e Borsellino e quelli del 1993, nel Continente che gli costarono ben 26 ergastoli consecutivi, il tutto senza mai avere alcun cenno di pentimento o minima costrizione, ma anzi facendosene un vanto con gli altri detenuti.  

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri. Fondatore della testata giornalistica Siciliareporter.com, in pochi anni , è riuscito a far diventare il portale un importante punto di riferimento per l'informazione siciliana.