Violenza palermo
Messina, entra in un Caf per chiedere informazioni e l'impiegato tenta di violentarlaUna ragazza entra in un Caf di Messina e anziché ricevere assistenza ha ricevuto pesantissime avances sessuali da parte di un settantenne. Anziano che ora, a distanza di quattro mesi, è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia Messina Centro su ordine del gip del Tribunale messinese per violenza sessuale e sequestro di persona. I fatti risalgono allo scorso mese di giugno quando una ragazza, mentre si recava presso l’abitazione del suo nuovo datore di lavoro, trovando difficoltà nell’individuarne il luogo esatto, è entrata all’interno di un Caf. Uno dei due dipendenti presenti, si è immediatamente interessato ed ha invitato la giovane ad entrare nel proprio ufficio. A quel punto il 70enne ha chiuso la porta a chiave e ha iniziato immediatamente a fare alla giovane avances sempre più spinte, arrivando a palpeggiarla e a farle continui apprezzamenti, incurante del fermo diniego posto dalla donna nei suoi confronti. È stata provvidenziale una telefonata giunta sul telefono della vittima, la quale ha riferito all’aggressore provenire dal fratello che la stava aspettando fuori dall’ufficio. Solo a quel punto, sentendosi scoperto, l’uomo ha desistito, pur non mostrando alcun pentimento per il gesto compiuto. Ma la ragazza però ha deciso di denunciare ed è partita l’inchiesta della magistratura.

Fonte: lasicilia.it
(https://www.lasicilia.it/news/cronaca/197520/messina-entra-in-un-caf-per-chiedere-informazioni-e-l-impiegato-tenta-di-violentarla.html)

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri. Fondatore della testata giornalistica Siciliareporter.com, in pochi anni , è riuscito a far diventare il portale un importante punto di riferimento per l'informazione siciliana.