Morte Totò Riina, Corleone dalla due facce: Chi si rallegra e chi si dispiaceLa morte di Totò Riina avvenuta nella notte tra il 16 e il 17 novembre, proprio per il suo 87enimo compleanno, ha svegliato la Città di Corleone, comune che è stato sciolto per infiltrazioni mafiose nell’agosto di un anno fa, con una sfumatura grigia, tipicamente siciliana. La notizia infatti, riecheggia in tutti i bar della piazza dove gli avventori si rifugiano per non mostrare il proprio viso ai cronisti. Alcuni di loro però, risultano più spigliati e accondiscendenti alle domande proposte.”Spero che con lui muoia anche la mafia” dice ad esempio una donna. La piazza centrale ieri pomeriggio era ancora semivuota. Tra un caffè e un aperitivo, la gente mormora. “Era ora”, dice un giovane. I più anziani invece, sfuggendo ai cronisti si lasciano scappare dei laconici lamenti “Ora arrivano le televisioni”, mentre uomini ormai adulti, che sarebbero stati giovani proprio negli anni 90, durante il picco dell’azione bombarola mafiosa, dichiarano il proprio dispiacere per la morte del boss: “Che devo dire, mi dispiace per la famiglia”. Altri invece, proprio perchè molto giovani e cresciuti in quello che potremmo definire come un vento di cambiamento e mentalità, dato da esempi di abnegazione e amore per lo Stato come Falcone e Borsellino, si dichiarano ottimisti sul futuro della città corleonese: “Forse finalmente ci toglieremo di mezzo quell’appellativo di ‘capitale’ della mafia che ci ha segnato per colpa di Riina e dei suoi amici, ma sarà dura, perchè è una eredità pesante”.

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri. Fondatore della testata giornalistica Siciliareporter.com, in pochi anni , è riuscito a far diventare il portale un importante punto di riferimento per l'informazione siciliana.