MotoGP, a Misano trionfa l’Italia (ma soprattutto il territorio)

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MotoGP, a Misano trionfa l’Italia (ma soprattutto il territorio)

Edizione da record per la tappa italiana della MotoGp a Misano Adriatico, la prima dopo lo stop forzato di fine agosto a Silverstone, quando la pioggia aveva portato all’annullamento delle corse: sulla pista intitolata al compianto Marco Simoncelli hanno trionfato tre piloti italiani, ma è stato lo stesso circuito a uscire vincitore da questo weekend, confermandosi come uno dei migliori e più apprezzati al mondo.

I record di Misano

I numeri motivano la definizione di “giornata memorabile” con cui è stata appellata la domenica del Gp e, più in generale, l’intero weekend: quasi 160 mila spettatori accorsi a Misano (159.120, per la precisione) e più di 96 mila soltanto nel giorno di gare, terzo miglior risultato nella stagione della MotoGP dopo Le Mans e Assen, ma anche un introito complessivo da oltre 65 milioni di euro per il territorio, come rivelato da una serie di analisi incrociate.

La tripletta italiana

A completare il quadro è stato, come accennato, l’aspetto sportivo e il trionfo di tre piloti italiani: se Valentino Rossi, assente lo scorso anno per infortunio, quest’anno ha gareggiato ma è giunto solo settimo al traguardo, a tenere alto l’orgoglio nazionale sono stati Andrea Dovizioso, Francesco Bagnaia e Lorenzo Dalla Porta, capaci di condurre le loro potenti moto al primo posto nelle rispettive categorie (e ovvero MotoGP, Moto2 e Moto3).

Il circuito di Misano si mette in mostra

Molteplici buone notizie soprattutto per l’impianto romagnolo, che continua ad attrarre appassionati da tutto il mondo anche grazie a strategie innovative e mirate: oggi il circuito è omologato per 110 mila spettatori e ospita anche altre manifestazioni motoristiche, come la Superbike, le prove del Campionato Italiano Velocità, la Coppa Italia e il Misano Classic Week End. Ma si apre anche agli sport elettronici (le semifinali della MotoGP eSport Championship sono state trasmesse live in streaming su Twitch, Youtube, Facebook e Twitter) e alle quattro ruote, con i servizi di RSE Italia che sono disponibili anche presso il circuito di Misano Adriatico, per chi vuole guidare una Ferrari o una Lamborghini e girare in pista.

Gli effetti per il territorio

Di tutto questo sta beneficiando anche il territorio romagnolo: i dati raccolti dall’Osservatorio sul Turismo dell’Emilia-Romagna, in collaborazione con Trademark Italia, hanno messo in risalto la ricaduta economica di questi eventi, quantificata all’incirca in 65 milioni di euro. L’analisi ha riguardato in particolare il Gran Premio del 2016, che ha generato 32,5 milioni di euro di incassi per le sole strutture ricettive presenti sulla costa della provincia di Rimini, tra spese per l’alloggio, consumi per la ristorazione, bar e altri extra.

Ricaduta da oltre 65 milioni di euro

Inoltre, il solo ammontare complessivo sborsato dal pubblico (composto sia da escursionisti che da turisti) si è aggirato due anni fa intorno ai 60 milioni di euro, e altri incassi per gli operatori dell’accoglienza (alberghi e ristoranti) arrivano dalle spese di addetti ai lavori e partecipanti alle manifestazioni di contorno che si svolgono nella settimana che precede la gara. Per quest’anno, gli organizzatori hanno stimato un indotto economico superiore ai 65 milioni di euro e, sulla base del moltiplicatore individuato da Trademark Italia e Sigma Consulting, ogni euro investito garantisce incassi pari a 7,1 volte.

 

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