Un tragico evento ha scosso la periferia sud di Reggio Calabria, a Rosario Valanidi, dove Francesco Putortì, un macellaio incensurato, è stato coinvolto in un violento confronto con presunti intrusi nella sua abitazione.
Il confronto ha avuto un esito mortale per Alfio Stancampiano, 30 anni, e ha lasciato un altro uomo di 46 anni gravemente ferito, entrambi originari di Catania.
Secondo le indagini, Stancampiano e il ferito, assieme a una terza persona, avrebbero tentato di sottrarre circa 1500 euro dalla casa di Putortì. Sorpresi dal proprietario, è nata una colluttazione che ha visto Putortì usare un coltello per difendersi.
Inizialmente, Putortì non aveva rivelato agli investigatori il conflitto fisico, ma ha poi ammesso i fatti un’ora e mezza dopo la scoperta di Stancampiano, gravemente ferito, davanti all’ospedale Morelli.
Il procuratore Giovanni Bombardieri, l’aggiunto Giuseppe Lombardo e il pm Nunzio De Salvo hanno disposto il fermo di Putortì, ora detenuto nel carcere di Arghillà, con l’accusa di omicidio volontario.
La difesa di Putortì, rappresentata dall’avvocato Maurizio Condipodero, sostiene che si tratti al massimo di un eccesso colposo di legittima difesa, evidenziando che l’accusa di omicidio volontario sembra “eccessiva e assurda”.
Le prossime fasi dell’indagine vedranno i carabinieri del Ris di Messina impegnati in un accurato sopralluogo all’interno della villetta di Putortì, previsto per domani mattina alle 9:30. Questo passaggio è cruciale per raccogliere prove e tracce di sangue che potrebbero aiutare a ricostruire l’esatta dinamica del conflitto e chiarire se le ferite dei ladri derivano dalla difesa o rappresentano un uso eccessivo della forza da parte del proprietario.
Questo caso solleva questioni delicate su come venga percepita e regolamentata la legittima difesa, e su come gli individui possano proteggere la propria proprietà senza superare i confini della legge. La comunità locale e l’opinione pubblica attendono con ansia il verdetto del giudice per le indagini preliminari e le successive evoluzioni del caso.