Circa cento agenti di polizia di Catania hanno messo in atto un’operazione significativa, seguendo un’ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.

L’operazione ha portato all’arresto di 13 persone, sospettate di essere coinvolte in un’organizzazione criminale dedicata al traffico di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina, oltre al possesso e trasporto di armi da fuoco.

Sviluppo delle indagini

Le indagini, avviate a giugno 2020, si sono avvalse di sofisticati strumenti di sorveglianza, come intercettazioni telefoniche, ambientali e telematiche, oltre a videoregistrazioni. Questo ha permesso di raccogliere prove consistenti contro i membri del sodalizio criminale, operante principalmente tra Calabria e Sicilia.

I dettagli dell’operazione

Il focus delle indagini si è concentrato su Carmelo Scilio, noto come “aricchiazza”, uno dei principali trafficanti di cocaina di Catania, e su Bruno Cidoni, il fornitore calabrese che si è trasferito a Catania, creando la sua base nel rione di San Giovanni Galermo. Tra gli arrestati figurano anche Antonio Pezzano e Pasquale Zangari, entrambi calabresi, e altri collaboratori catanesi come Santo Vitale e i fratelli Francesco e Pietro Sedici.

Sequestri e dettagli significativi

Durante l’inchiesta, sono stati documentati ben 20 trasporti e consegne di cocaina, che hanno coinvolto l’uso di autovetture con compartimenti nascosti. Gli investigatori hanno sequestrato 11 Kg di cocaina, armi, tra cui un revolver calibro 38 con matricola abrasa, e 90.300 euro in contanti, trovati murati nella parete dell’abitazione di Cidoni.

Contesto e impatto

L’operazione dimostra l’efficacia delle forze dell’ordine nel contrastare il traffico di stupefacenti e il crimine organizzato, in un’area critica come quella tra Calabria e Sicilia. Le azioni intraprese non solo interrompono un importante canale di distribuzione di cocaina ma servono anche a destabilizzare le reti criminali collegate.

Questo articolo, oltre a fornire un resoconto dettagliato dell’operazione, sottolinea l’importanza e la complessità delle indagini antimafia, cruciali per garantire la sicurezza e la legalità nelle regioni italiane più esposte al crimine organizzato.