Nella giornata di ieri, il carcere palermitano dell’Ucciardone è stato intitolato al Maresciallo degli agenti di custodia Calogero Di Bona, ucciso dalla mafia il 28 agosto 1979. Alla cerimonia di intitolazione hanno partecipato, oltre alle massime cariche politiche e religiose del capoluogo siciliano, anche la moglie del carabiniere vigliaccamente ucciso da “cosa nostra”, Rosa Cracchiolo e i figli Giuseppe, Alessandro e Ivan, i quali hanno avuto l’onore di scoprire la targa dedicata al maresciallo. Ed è proprio su quella targa, posta sulla facciata dell’ingresso dell’edificio, che il capo Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, Santi Consolo, ha deposto una corona di alloro. “L’intitolazione è un’affermazione di verità e giustizia – ha detto Consolo – Va ricordato che magistrati valorosi come Rocco Chinnici da subito capirono la valenza aggressiva di quell’omicidio e indagarono e poi, grazie alle acquisizioni successive, si è arrivati a una verità storica che è stata consacrata anche con riconoscimenti al merito quale la medaglia d’oro consegnata dal presidente della Repubblica“.

Di Pietro Geremia

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri. Fondatore della testata giornalistica Siciliareporter.com, in pochi anni , è riuscito a far diventare il portale un importante punto di riferimento per l'informazione siciliana.