Dopo un iter giudiziario lungo ben 9 anni, tre medici dell’ospedale Ingrassia di Palermo sono stati condannati a otto mesi ciascuno, dal giudice monocratico di Palermo, Riccardo Corleo. I tre medici, a cui è stata sospesa temporaneamente la pena, erano accusati di omicidio colposo per la morte di Emilio Reforgiato, un istruttore di palestra di 28 anni, deceduto il 23 novembre dello stesso anno per un’embolia, cinque giorni dopo essere andato al pronto soccorso dell’ospedale Ingrassia per un forte dolore al torace e alla spalla. I dottori, convinti che si trattasse di una semplice sindrome influenzale, lo mandarono a casa dopo una degenza di un giorno escludendo quindi problemi cardiaci. Dato che un mese prima del ricovero Reforgiato si era fratturato il piede sinistro, secondo l’accusa l’embolia che ha stroncato il ragazzo è stata causata l’immobilizzazione seguita al gesso messo per la frattura che si sarebbe manifestata a distanza di un mese e che si sarebbe potuta contrastare con una semplice iniezione di eparina. I familiari dell’uomo si sono costituiti parte civile riuscendo ad ottenere una provvisionale di 20 mila euro a testa.

Di Pietro Geremia

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri. Fondatore della testata giornalistica Siciliareporter.com, in pochi anni , è riuscito a far diventare il portale un importante punto di riferimento per l'informazione siciliana.