Tre uomini sono stati accusati della sparizione di oltre 1000 cabine elettorali di alluminio rubate la scorsa settimana, ritrovate giovedì 14 settembre dalla Digos di Palermo. Le cabine, collocate prima del furto presso il deposito comunale sito in via Galvani, sono state ritrovate a Carini dagli uomini delle forze dell’ordine mediante l’ausilio di telecamere che hanno inquadrato la targa di un furgone sospetto cassonato notato nei pressi del deposito, il cui conducente, un uomo di 36 anni, è stato accusato di furto aggravato. Il luogo di deposito della refurtiva, che ammonta a circa 200 mila euro, era situato in una ditta che si occupa della raccolta e del stoccaggio di materiale ferroso, appartenente ad un imprenditore di 61 anni denunciato per riciclaggio. Nella ditta di stoccaggio già metà delle strutture in metallo erano state triturate, mentre il rimanente delle cabine stesse è stato posto sotto sequestro da parte degli uomini della questura con affidamento al Comune di Palermo. Nel proseguire delle indagini, i poliziotti della Digos hanno inoltre accertato la presenza di una terza persona implicata nel furto, un palermitano pregiudicato di 42 anni, anch’esso denunciato per furto aggravato. Il furto provocherà gravi danni al Comune di Palermo in vista delle elezioni regionali del 5 novembre, che sarà quindi costretto all’acquisto di nuove cabine.

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri. Fondatore della testata giornalistica Siciliareporter.com, in pochi anni , è riuscito a far diventare il portale un importante punto di riferimento per l'informazione siciliana.