Politica, disegno di legge del MSS: arriva la figura dell'”Infermiere di famiglia”

Politica, disegno di legge del MSS: arriva la figura dell

Pubblicato al Senato il testo del disegno di legge sull’Infermiere di Famiglia, presentato dal senatore del Movimento 5 Stelle Rino Marinello.

“Il DDL introduce una nuova figura: – spiega il senatore e medico saccense – sarà responsabile delle cure domiciliari.

La proposta modifica la legge 502/92 e introduce, appunto, la nuova figura che va ad affiancarsi a quelle di medico di famiglia, pediatra e specialista ambulatoriale nell’erogazione dell’assistenza distrettuale”.

“Finalmente – continua Marinello – viene riconosciuta una figura professionale molto importante. Tanti i benefici che porterà tale legge, tra questi anche una riduzione notevole della spesa sanitaria nel medio-lungo termine, perché l’obiettivo è quello di non fare arrivare negli ospedali quei pazienti che potrebbero essere gestiti dal medico curante, coadiuvato dall’infermiere di famiglia, a domicilio”.

“Un aspetto molto importante, – conclude il parlamentare – visto che da anni si parla di tagli ai posti letto e dei posti di degenza, che a quel punto dovrebbero essere utilizzati soltanto per quei pazienti che non possono essere curati a domicilio. Per comprendere meglio, ricordiamo che un paziente in degenza ordinaria costa 800 euro al giorno, mentre in rianimazione arriviamo a 1.500 euro al giorno. Inoltre, da un punto di vista affettivo, il paziente avrà sempre l’assistenza anche del familiare. L’infermiere di famiglia, in tal senso, gioca un ruolo fondamentale perché, oltre ad assistere il paziente, dovrà istruire i familiari su come poter collaborare”.
Il testo è stato sottoscritto anche da altri 24 senatori del Movimento 5 Stelle.

LEGGIAMO NEL DETTAGLIO GLI ARTICOLI DEL DISEGNO DI LEGGE:
Il provvedimento, all’#articolo 1, si prefigge “l’obiettivo del pieno riconoscimento della professione infermieristica come figura di riferimento per lo sviluppo e il potenzia¬mento dei servizi territoriali di assistenza territoriale e domiciliare, al fine di salva¬guardare lo stato di salute dei cittadini e fronteggiare i problemi legati alla diffusione della cronicità e diminuire altresì gli accessi in pronto soccorso e le degenze ospedaliere, garantendo assistenza ai malati cronici che non richiedono cure intensive in ospedale”.

All’#articolo 2 si legifera che “l’infermiere di famiglia è responsabile delle cure domiciliari del paziente”. Per cura domiciliare il testo “intende la modalità di assistenza sanitaria erogata al domicilio del paziente dall’infermiere in collabora¬zione con il medico di famiglia, alternativa al ricovero ospedaliero, destinata a persone con patologie trattabili a domicilio volta a favorire la permanenza del paziente nel pro¬prio ambiente”.

L’#articolo 3 del disegno di legge apporta alcune modifiche al decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 in materia di funzioni e organizzazione del distretto sa¬nitario. Nello specifico viene introdotta la figura dell’infer¬miere di famiglia che, in sinergia e collabo¬razione con i medici di medicina generale e con i servizi distrettuali, deve assicurare la presa in carico dei cittadini anche tenendo conto del riassetto delle cure primarie introdotto dalla legge Balduzzi del 2012.

L’#articolo 4, infine, apporta alcune modi¬fiche al decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189 (cosiddetto « decreto Balduzzi ») e in particolare all’ar¬ticolo 1, comma 1, in materia di riordino dell’assistenza territoriale e mobilità del per¬sonale delle aziende sanitarie, introducendo la figura dell’infermiere di famiglia preve¬dendo una serie di competenze per la nuova figura professionale che deve diventare un punto di riferimento per lo sviluppo dei ser¬vizi sanitari, dall’ospedale al territorio ai servizi domiciliari, sia sul piano dell’assi¬stenza che della programmazione.

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