L’ora legale ha i giorni contati all’interno dell’Unione Europea. Il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker ha annunciato l’avvio di una proposta della Commissione Ue, che sarà successivamente discussa da Parlamento europeo, capi di Stato e di governo e dal Consiglio europeo, in merito all’abolizione del cambio dell’ora legale armornizzata nel lontano 2000 ma nella maggior parte dei Paesi questo veniva già applicata durante la Prima guerra mondiale. Tutto è partito da un dossier aperto in seguito alle richieste di alcuni Paesi tra cui Finlandia e Lituania a cui si sono aggiunti Estonia, Svezia e Polonia, sostenuto anche da alcuni eurodeputati liberali tedeschi. Da tale dossier si è quindi  passati ad un sondaggio pubblico a cui hanno risposto in ben 4,6 milioni, il numero più alto mai ricevuto da una consultazione pubblica Ue, inerente alla volontà o meno della popolazione di tenere l’orario estivo per tutto l’anno ritenendo oramai superate le ragioni di risparmio energetico e adducendo anche motivi di sanità pubblica come i costi dei disturbi del sonno provocati dal cambiamento orario. “Non è un referendum, è una consultazione, e terremo conto nella nostra analisi in modo debito di tutti gli aspetti legati ai contributi ricevuti» oltre ad altri studi e rapporti” – ha assicurato il portavoce della Commissione Ue Margaritis Schinas, ricordando che anche il Parlamento europeo dovrà esprimersi in merito.

Di Pietro Geremia

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri. Fondatore della testata giornalistica Siciliareporter.com, in pochi anni , è riuscito a far diventare il portale un importante punto di riferimento per l'informazione siciliana.