Potrebbe esserci la criminalità organizzata dietro le mani che hanno ucciso il 33enne Emanuele Di Cavolo. L’omicidio dell’uomo trovato a Ramacca nel Catanese infatti, era avvenuto due giorni fa con una modalità brutale tipica degli uomini di cosa nostra, in quanto venne usata dapprima la pistola e poi un sasso per “finire” il lavoro. Di Cavolo aveva precedenti panali per reati contro il patrimonio: l’ultima volta era stato arrestato per riciclaggio nel gennaio del 2014 assieme ad altri due paternesi perchè era stato sorpreso mentre stava montando un motore rubato su una Fiat Uno. Indagano quindi i militari del nucleo investigativo del comando provinciale di Catania, coordinati dalla Procura di Caltagirone per gli accertamenti di rito sul brutale assassinio.

Di Pietro Geremia

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri. Fondatore della testata giornalistica Siciliareporter.com, in pochi anni , è riuscito a far diventare il portale un importante punto di riferimento per l'informazione siciliana.