Un sostegno alla pari destinato agli utenti del Dipartimento di Salute Mentale, offerto da chi paziente lo è già stato, da chi ha attraversato il disagio psichico riappropriandosi adesso della propria salute, da chi, adesso, è in grado di offrire un “aiuto prezioso che viene da dentro” fatto di comprensione profonda, empatia, consapevolezza.

Potrebbe sintetizzarsi in questi termini l’interessante paradigma di salute avviato l’Azienda Sanitaria provinciale di Agrigento grazie al reclutamento di nove “facilitatori sociali”, utenti già in carico al DSM che oggi, dopo aver superato il loro difficile percorso e a seguito di un’adeguata formazione in costante aggiornamento, sono pronti ad affiancare gli operatori del servizio per garantire accoglienza e sostegno alle altre persone che si rivolgono al Dipartimento.

Nella mattina di ieri, giovedì cinque maggio, i nuovi operatori insieme ai professionisti del DSM e al direttore dipartimentale, Raffaele Barone, sono stati incontrati dal commissario straordinario ASP, Mario Zappia, e dal direttore sanitario, Gaetano Mancuso. Oltre a ricevere gli auspici di un proficuo lavoro per i mesi a venire, i facilitatori sociali hanno contestualmente sottoscritto un disciplinare d’incarico-borsa lavoro con cui hanno accettato di svolgere il loro prezioso ruolo per un biennio attraverso un impegno mensile di quarantotto ore per il quale riceveranno un indennizzo.

L’attività comprende anche la progettazione degli interventi, le verifiche con le equipe di riferimento, la partecipazione ai gruppi di lavoro e ai momenti di aggiornamento ed orientamento previsti dal progetto. Certamente la consapevolezza di aiutare concretamente gli altri servirà anche agli stessi facilitatori per consolidare in maniera ulteriore la ritrovata qualità della propria vita ed il benessere psico-fisico raggiunto.