“Sono rimasto addolorato da una affermazione che ieri ho colto nell’intervista di un dirigente politico che diceva che non è più tempo di candidare i familiari delle vittime di mafia. Considero questa affermazione volgare nel suo senso profondo, non so se fosse rivolta al sottoscritto o a Caterina Chinnici a cui ho già espresso la mia solidarietà. Ma l’idea che ancora qualcuno coltiva che i familiari delle vittime di mafia siano una sorta di sottospecie zoologica da trattare come tale, come se portassero addosso la lettera scarlatta, lo considero un pensiero regressivo, offensivo e violento da quale intendo distaccarmi”.

Lo dice Claudio Fava all’Ars riferendosi alle dichiarazioni del segretario provinciale del Pd palermitano, Rosario Filoramo, che ieri in una intervista aveva detto “non è più il tempo per candidare i parenti delle vittime di mafia”.