Canicattì, raccolta fondi con fotoprete

Nei giorni scorsi un 59enne residente a Ragusa ma di origini palermitane è stato condannato a nove mesi di reclusione con l’accusa di estorsione continuata ed aggravata nei confronti di un parroco del posto.

I fatti risalirebbero al 2015 quando un maresciallo dei carabinieri aveva raccolto una confidenza da un prelato responsabile di una parrocchia della diocesi ragusana preoccupato poiché da diversi  mesi era taglieggiato da un uomo che, diverse volte, alzando la  maglia, gli avrebbe anche mostrato il calcio di una pistola  infilata nei pantaloni.

Una volta fatte partire le indagini ed accertati i fatti l’uomo era stato condannato in primo momento a cinque anni di carcere che in Appello furono ridotti a tre anni e sei mesi ma non appena rimesso in libertà lo scorso mese di Febbraio sarebbe ritornato nuovamente alla carica della propria vittima venendo così riacciuffato e ricondannato per lo stesso reato ad ulteriori 9 mesi di reclusione.