Una confisca di ben 10 milioni di euro è stata messa a segno nei giorni scorsi da parte della Dia di Catania.
Il provvedimento, emesso dalla dal Corte d’appello di Catania, sarebbe stato posto in essere in seguito al pronunciamento della Cassazione in seguito alle indagini delle forze dell’ordine inerenti alla società “Geotrans Srl”.
Stando a quanto emerso dagli accertamenti infatti, pare che il curatore dell’attività non solo avesse dei rapporti con alcuni clan camorristici dei Casalesi oltre che con la famiglia mafiosa Santapaola-Ercolano, ma che gestisse la propria attività (nonostante avesse solo il 50%) con metodi mafiosi imponendo le tariffe di mercato e impedendo la libera attività del settore.