Il presidente Crocetta replica al Procuratore Zingale

Il presidente della regione Rosario Crocetta,  sfida la Procura ed il suo rappresentante Zingale spiegando che, a suo avviso, “non ci troviamo più all’interno di un procedimento sereno ma al di fuori delle regole” riferendosi all’impugnativa della parifica del rendiconto generale della Regione siciliana per il 2016. Secondo il governatore siciliano Crocetta, le affermazioni fatte dal procuratore Zingale sono inconsuete poichè esternate attraverso interviste ai giornali o lettere al Parlamento. Crocetta mette da parte il suo ruolo istituzionale e passa all’attacco di fatto sfidando il procuratore generale della Corte dei Conti, Pino Zingale, e definisce le sua affermazioni sul rendiconto generale della Regione per il 2016, fuori dalle regole. “Con le sue affermazioni il procuratore Zingale influenza le decisioni del Parlamento. Intanto va specificato che al momento il procuratore non può portare avanti nessun ricorso poiché non sono ancora state depositate le motivazioni della Corte dei conti sulla parifica, né sulla base delle sue convinzioni cioè quella di un giudizio personale e non della Corte – commenta il presidente Crocetta – La parifica c’è stata e quindi il Parlamento non ha alcuna motivazione per non approvare il rendiconto generale. Nello Stato di diritto esiste il principio della certezza delle sentenze.  Il bilancio parificato che al momento si trova in Parlamento non può essere votato. Il principio della certezza delle sentenze vale anche nei confronti dello stesso Pm che ha solo una possibilità,  accettare la sentenza”. A scatenare l’ira di Crocetta è stato l’attacco ai conti regionali in occasione della relazione del 30 giugno e alla conseguente sospensione della decisione sul bilancio. Ma a far salire ancor più la bile al presidente della Regione era stato il rimprovero, lo scorso 19 luglio, del procuratore contabile nonostante la Corte a sezioni riunite abbia poi deciso di graziare la Regione. “Avrei accettato senza commentare un normale ricorso nelle forme previste dalla legge – conclude Crocetta – ma l’azione di scrivere al Parlamento è, a mio avvivo, un’ inaccettabile azione politica e non giudiziaria. Azione che non sarebbe fatta contro l’attuale governo ma anche contro il futuro governo regionale quindi contro la Regione. Sulla base di un tale dissesto, la Regione potrebbe essere commissariata, vanificando anche le prossime elezioni regionali”.

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri. Fondatore della testata giornalistica Siciliareporter.com, in pochi anni , è riuscito a far diventare il portale un importante punto di riferimento per l'informazione siciliana.