Si arrampica da una parete esterna e violenta una donna. Arrestato 28enne catanese

Si arrampica da una parete esterna e violenta una donna. Arrestato 28enne cataneseAvrebbe aggredito una donna abusando di lei ed infine l’ha pure derubata.  Con l’accusa di violenza sessuale gli agenti di  polizia di Catania hanno arrestato un 28enne  catanese per violenza sessuale, rapina e lesioni. I medici del pronto soccorso  Garibaldi Centro,  dopo l’arrivo di una donna vittima di aggressione, hanno allertato la polizia che è giunta sul posto. La ragazza ha raccontato che l’aggressore è riuscito ad entrare in casa arrampicandosi sulla parete esterna del palazzo, per entrare nell’appartamento ha usato il manico di un coltello per infrangere il vetro. La donna ha raccontato di essere stata picchiata e violentata. I medici  hanno diagnosticato traumi e lesioni in diverse parti del corpo, giudicate guaribili in 25 giorni. La polizia, giunta nel luogo del misfatto, ha  trovato conferma al racconto: il vetro della finestra del bagno era rotto, con presenza dei frammenti all’interno, e nella camera da letto c’erano ancora i segni della colluttazione e della violenza. Decisive le immagini degli impianti di videosorveglianza dell’ospedale che hanno permesso di identificare lo stupratore. Nelle immagini infatti si vede un giovane, corrispondente alle fattezze fisiche dell’aggressore, che alle prime ore del mattino era presente all’interno del triage del Garibaldi; lo stesso giovane è stato successivamente individuato in un altro filmato mentre usciva dal varco di via Dolo. Disponendo di altre telecamere, gli investigatori hanno potuto recuperare il video in cui il giovane varca l’ingresso di un cancello di uno stabile, si arrampica sulla parete dell’edificio e raggiunge una finestra; dopo avere armeggiato per alcuni istanti, scende e va via, perché la finestra è protetta da sbarre. Ma non demorde. Trascorsi alcuni minuti si arrampica di nuovo e trova una finestra vicina alla precedente, questa volta non protetta dalle sbarre. Dopo una decina di minuti esce e scappa con alcuni oggetti in mano. Grazie anche al contributo offerto dal personale sanitario è arrivata l’identificazione. Ma non è stato facile trovarlo. Nessuna traccia nel luogo di residenza, in un comune dell’hinterland etneo, e presso l’abitazione dei familiari. Finalmente dopo tante ricerche è stato individuato e fermato nella zona del centro, a pochi passi da piazza Università. Il tribunale di Catania, accogliendo la richiesta della Procura della Repubblica, ha poi convalidato il fermo, disponendo la custodia cautelare in carcere.