Sicilia, sanità: caos nella regione siciliana per delle partite di pannoloni

Sicilia, sanità: caos nella regione siciliana per delle partite di pannoloni

Presidente della regione Sicilia, Rosario CrocettaC’era qualcosa che puzzava di sporco in una gara di appalto della Consip Sicilia, e quella cosa erano pannoloni.

È stato infatti annullato dal Tar un bando per 115 milioni di euro riguardante una gara per la fornitura di pannoloni che avrebbe favorito delle grosse imprese.

Tutto è partito da una prima denuncia del dirigente Fabio Damiani che aveva sollevato il velo sullo scandalo legato al bando dei “pannoloni” e, successivamente a questo, era stata fatta una nuova gara prevedente un bando di quasi 115 milioni annullato poi dal Tar.

Tutto doveva essere risolto con la nascita della cosiddetta “Centrale unica per la committenza”, una struttura sorta all’interno dell’assessorato all’Economia al vertice della quale era stato voluto un dirigente chiamato direttamente dall’Asp di Palermo: Fabio Damiani.

Ma la Centrale, nata quindi per risolvere tutti i tipi di problemi, sembra anzi averne prodotti di altri. L’ultima pronuncia del Tar infatti ha annullato proprio il mega-bando sui pannoloni che la Regione ha pubblicato nella Gazzetta ufficiale europea nel marzo scorso in quanto il bando stesso avrebbe finito per tagliare fuori le piccole e medie imprese, favorendo, di fatto, i colossi del settore.

La sentenza del Tar è stata proclamata accogliendo dunque il ricorso della società “Tecnologie sanitarie e sportive srl Unipersonale”, che ha lamentato l’impossibilità di partecipare a due dei quattro lotti in cui è stato suddiviso il bando per via del fatto che la stessa azienda è legata ai limiti minimi di fatturato per partecipare alla gara.

Tale bando avrebbe quindi tagliato fuori i più piccoli, favorendo i grandi. I piccoli, a loro volta, avrebbero potuto creare un consorzio, ma questa, spiega il Tar, deve ovviamente essere considerata una possibilità per le imprese e non un obbligo. Si è trattato quindi di un grosso fallimento per la Centrale, nata per evitare gli sprechi della Sanità ma che, invece, sembra crearne in quantitativo maggiore.

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