Sicilia, vaccino causa morte di un neonato: esposto al Codacons

Sicilia, vaccino causa morte di un neonato: esposto al CodaconsUn esposto alla Procura della repubblica di Palermo è stato presentato dal  Codacons  contro il ministero della Salute e la Regione Sicilia. Nell’atto giudiziario viene chiesto di fare  luce sulla morte sospetta di un neonato deceduto dopo la somministrazione di un vaccino. A far emergere i dubbi è l’Agenzia italiana dei farmaci ( Aifa) che in un rapporto avrebbe evidenziato le reazioni avverse alle vaccinazioni nel triennio 2014, 2015, 2016,  rimasto segreto finora  ed entrato ora nelle disponibilità del Codacons. Dal documento emerge che nel 2015 è stato segnalato all’Aifa il decesso sospetto di un neonato residente in Sicilia, avvenuto dopo la somministrazione del vaccino a 10 settimane di vita. Il rapporto sottolinea le seguenti reazioni: “arresto cardiaco, dispnea, frequenza cardiaca aumentata, pallore, estremità fredde. La difficoltà respiratoria ingravescente è comparsa dopo 9 giorni dalla vaccinazione”. Ma il rapporto segnala anche come siano cresciuti i casi di reazioni avverse “gravi” alle vaccinazioni pediatriche, con una percentuale che raggiunge il 20,2% del totale delle segnalazioni negative giunte all’Aifa nel 2016 (dato nazionale). “Non mettiamo in discussione l’importanza dei vaccini né affermiamo che il decesso sia avvenuto a causa della vaccinazione, ma vogliamo vederci chiaro e ottenere trasparenza totale in favore delle famiglie – spiega il Codacons – per questo abbiamo presentato un esposto alla Procura di Palermo chiedendo di aprire una indagine sull’episodio alla luce di una serie di possibili reati tra cui quello di concorso in omicidio colposo e lesioni personali. Crediamo che l’incremento dei casi di reazioni gravi alle vaccinazioni non debba essere sottovalutato, ma anzi serva indagare sul ruolo delle istituzioni affinché si arrivi in Italia ad ottenere vaccini singoli e testati e indagini pre-vaccinali sui bambini proprio per limitare i casi di danni da vaccino, considerato che nel triennio 2014, 2015, 2016 l’Aifa ha registrato in totale 3.551 segnalazioni di reazioni avverse”.