Dopo una grossa rivolta culminata con un tentativo di fuga avvenuta nella giornata di ieri da parte di oltre 60 ospiti dell’hotspot trapanese di contrada Milo, 3 degli agenti chiamati ad intervenire per sedare gli animi sono stati aggrediti e feriti. Dura è la dichiarazione del ministro dell’Interno in merito al violento fatto: “I poliziotti non possono certamente rischiare la vita per le gravi carenze organiche come avvenuto nelle scorse ore a Trapani. Le politiche di sicurezza del Paese non possono essere le stesse da Bolzano a Trapani”. Ancora più dura però è la replica al ministro che viene da parte di Fabio Conestà, segretario generale del movimento sindacale autonomo di polizia: “Il capo della polizia, Franco Gabrielli, e il ministro dell’Interno, Marco Minniti, prendano atto che questi servizi di sicurezza sono diventati troppo rischiosi per chi indossa una divisa e le condizioni operative non sono assolutamente accettabili. Occorre un’immediata inversione di rotta e l’irrisorio aumento degli stipendi, una decina di euro in più dopo ben un decennio di blocco del contratto del comparto sicurezza, non può offuscare le priorità che sosteniamo da tempo: nuovo personale, più mezzi, equipaggiamenti adeguati e formazione antiterrorismo”.

Di Pietro Geremia

Foto d’archivio

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri. Fondatore della testata giornalistica Siciliareporter.com, in pochi anni , è riuscito a far diventare il portale un importante punto di riferimento per l'informazione siciliana.