E’ pronto il taglio agli “onorevoli” vitalizi di Montecitorio. Il presidente della Camera Roberto Fico ha illustrato questa mattina all’Ufficio di presidenza di Montecitorio il testo della delibera per il superamento dei vitalizi degli ex deputati. Il nuovo sistema previsto dalla delibera – che è stata incardinata alla Camera – in pratica ricalcola tutti i vitalizi finora percepiti sulla base del sistema contributivo. Riccardo Fraccaro, ministro per i rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta ed ex questore della Camera, che per mesi ha studiato la messa a punto della delibera, ha sottolineato come sia un passo avanti per dire «addio alla casta». E già gli ex parlamentari annunciano ricorsi.   Fico: tagli dal 40 al 60% Saranno 1.338 i vitalizi tagliati: «Per la maggioranza dei casi dal 40 al 60 per cento», ha scritto su Facebook il presidente della Camera, Robero Fico, illustrando la delibera sul taglio dei vitalizi. Ex deputati: class action contro Fico Immediata la reazione dell’’Associazione degli ex parlamentari che ha inviato a tutti i membri dell’Ufficio di presidenza della Camera una diffida stragiudiziale a non approvare la delibera che tagli i vitalizi agli ex deputati, con la minaccia di un’azione civile e amministrativa per danni rispetto alla quale risponderebbero personalmente e patrimonialmente ciascun membro dell’ufficio di Presidenza, compreso il presidente Roberto Fico. L’annunciato nel corso di una movimentata conferenza stampa del presidente dell’Associazione Antonello Falomi e Peppino Gargani. Nella conferenza stampa la delibera è stata definita «palesemente incostituzionale«, dato che per la prima volta si interviene retroattivamente sulla materia previdenziale. I membri dell’Ufficio di Presidenza sono «consapevoli» del fatto che la delibera sia incostituzionale, ha spiegato Falomi, visto che ciò è stato rilevato dai pareri dei competenti uffici di Camera e Senato, rispettivamente il 26 e il 27 maggio. Di Maio, ricorsi? Schiaffo alla miseria «Oggi è una giornata storica, ho visto che già si sta minacciando, ma noi a queste minacce siamo abituati dagli ultimi sei anni. Quelli sono privilegi rubati non diritti acquisiti e la smettano con le minacce, è uno schiaffo alla miseria fare ricorsi e protestare perchè ti tolgo un vitalizio di 6-7000 euro quando sei stato tre giorni in Parlamento», ha commentato il vicepremier Luigi Di Maio, conversando con i cronisti alla Camera a proposito del taglio dei vitalizi. Entrerà in vigore il 1° novembre La delibera sarà votata nella settimana tra il 9 e il 13 luglio. Ora i membri dell’ufficio di presidenza potranno presentare proposte di modifica entro il prossimo 5 luglio. Poi si passerà alla votazione. Una volta approvata la delibera entrerà in vigore il 1° novembre 2018. A chi si applica Dal 1° novembre 2018 si applica ad assegni e quote di vitalizi diretti o di reversibilità di ex parlamentari della Camera. Vitalizi: ecco il testo della delibera della Camera Risparmi stimati in 40 milioni Fico ha reso noto che la delibera sui vitalizi consentirebbe alla Camera un risparmio di circa 40 milioni di euro. «Per costruire questa proposta abbiamo collaborato con Inps e Istat, in modo da definire il ricalcolo secondo il metodo contributivo nel modo più preciso: gli ex parlamentari riceveranno quanto hanno versato. In questo modo eliminiamo un’ingiustizia. Non solo, dal ricalcolo dei vitalizi potremo risparmiare circa 40 milioni di euro all’anno. Significa 200 milioni di euro a legislatura». Il vitalizio minimo a quota 980 euro Il vitalizio minimo sarà di 980 euro al mese, e andrà a chi ha fatto una sola legislatura. Il minimo per chi subirà una decurtazione superiore al 50% del vitalizio sarà di 1.470 euro. I vitalizi sono 1.405 I vitalizi erogati ad ex deputati dalla Camera sono in tutto 1.405. In totale saranno 1.338 ad essere ricalcolati e, quindi, abbassati. Altri 67 invece non verranno ritoccati: in base alla delibera, quelli percepiti da ex deputati che hanno sulle spalle almeno 4 legislature si fermeranno al valore del 31 ottobre prossimo, alla vigilia dell’applicazione della delibera. A patto che venga approvata. Fonte: Nicoletta Cottone, ilsole24ore.com