Nel piccolo comune di San Biagio Platani, un caso di diniego di aiuti assistenzialistici legati all’emergenza COVID-19 ha sollevato questioni legali significative.

Nel 2021, la sig.ra N.V., nonostante avesse tutti i requisiti necessari, si è vista rifiutare l’accesso agli aiuti previsti per via di un’informativa antimafia emessa dalla Prefettura di Agrigento.

Contesto del Caso

L’ordinanza del Capo della Protezione Civile del marzo 2020 prevedeva misure specifiche per supportare i cittadini colpiti economicamente dalla pandemia.

Tuttavia, la sig.ra N.V. ha incontrato un ostacolo inaspettato quando la Prefettura di Agrigento, rispondendo a una richiesta del Comune, ha emesso un’informativa antimafia a causa dei legami familiari della richiedente con un individuo precedentemente condannato per associazione mafiosa.

Azione Legale

Di fronte a questa situazione, la sig.ra N.V. ha deciso di contestare la decisione, affidandosi all’esperienza legale dell’avvocato Girolamo Rubino.

Quest’ultimo ha sostenuto che, dato il carattere prettamente assistenzialistico degli aiuti, non fosse necessaria alcuna verifica antimafia, visto che la sig.ra N.V. non svolgeva attività imprenditoriali.

Decisione del Tribunale

Il Tribunale Amministrativo Regionale (T.A.R.) di Sicilia – Palermo, ha inizialmente accolto una richiesta cautelare sospendendo l’efficacia dell’informativa antimafia. Successivamente, in una sentenza emessa il 7 giugno 2024, il T.A.R. ha chiarito che le norme sugli accertamenti antimafia si applicano esclusivamente agli operatori economici e non ai privati cittadini privi di attività imprenditoriali.

Esito e Implicazioni

Grazie all’intervento dell’avvocato Rubino, il T.A.R. ha annullato l’interdittiva antimafia, permettendo così alla sig.ra N.V. di accedere agli aiuti assistenzialistici. Questo caso non solo ha restituito alla sig.ra N.V. il diritto agli aiuti, ma ha anche stabilito un importante precedente legale riguardo l’applicazione delle informative antimafia in contesti non economici.

Conclusione

Il caso di San Biagio Platani evidenzia la complessità delle intersezioni tra diritto, economia e diritti civili in tempi di crisi. Mentre la comunità respira sollevata per il giusto esito del caso, rimangono interrogativi su come tali normative vengano applicate e interpretate nel contesto più ampio della giustizia e dell’assistenza sociale.