Nei giorni scorsi sono partiti i controlli da parte delle forze dell’ordine in seguito all’allarme che ha fatto in poco tempo il giro di cellulare in cellulare circa la possibile presenza di un mostro che, utilizzando del veleno, si prodigava a perpetrare una carneficina di cani e gatti a Borgalino.
La zona tra Via Napoli e Via Trabia sono state particolarmente interessate da parte di carabinieri, vigili urbani e dipendenti dell’Asp i quali, fortunatamente, non sono riusciti a trovare nessuna traccia della presunta strage ma soltanto un vecchio stabile pericolante, divenuto rifugio per animali randagi, il cui proprietario è stato intimato a metterlo in sicurezza entro 60 giorni pena intervento diretto da parte del Comune di Canicattì con l’addebito dei costi direttamente in capo al padrone dell’immobile.
Di Pietro Geremia