Antiriciclaggio, come funziona nel 2020?

Antiriciclaggio, come funziona nel 2020?
Antiriciclaggio

L’antiriciclaggio è un insieme di normative che servono a combattere il fenomeno del riciclaggio di denaro, dove per riciclaggio si intende l’effettuazione di operazioni nel tentativo di far sembrare leciti capitali che invece arrivano da attività illegali o criminose.Dall’uso di contanti agli obblighi per alcune figure professionali, cambiano le norme. Lacronaca locale e nazionale spesso racconta le operazioni delle autorità competenti, anche i legislatori hanno deciso di continuare ad intervenire sul tema.

Le norme antiriciclaggio in Italia sono cambiate recentemente. Dal 10 novembre scorso sono state introdotte nuove normative, che coinvolgono principalmente fiscalisti, commercialisti e professionisti del settore, e che saranno fondamentali per combattere questo fenomeno.

Antiriciclaggio: le nuove norme

Le nuove norme antiriciclaggio sono state introdotte soprattutto per controllare in modo più accurato tutte quelle figure professionali che si occupano di fiscalità, ma non solo. Le operazioni di controllo e verifica riguardano soprattutto:

  • Maggiore facilità ad accedere alle informazioni.
  • Verifica di transazioni effettuate con carte prepagate e attraverso scambio di criptovalute.
  • Controlli molto più accurati quando le operazioni coinvolgono Paesi considerati ad alto rischio.
  • Verifiche maggiori per la compravendita di prodotti quali opere d’arte e beni di rilevanza culturale.

    Antiriciclaggio, come si tutela l’imprenditore?

    Come ogni imprenditore sa, nel mondo del business bisogna muoversi con cautela e attenzione, specialmente nella ricerca dei partner commerciali. Come evitare brutte sorprese? Per agevolare le operazioni di controllo e prevenzione in tal senso esistono servizi specializzati come quello offerto daiCRIBIS che fornisce report aggiornati regolarmente. In questo modo si può evidenziare una possibile esposizione di aziende partner rispetto al fenomeno, e muoversi di conseguenza.

    Antiriciclaggio: come funziona per gli studi professionali

    Le nuove norme antiriciclaggio prestano particolare attenzione agli studi professionali. Per quanto riguarda notai e avvocati, le normative riguardano le operazioni finanziarie o nel settore immobiliare, e manovre specifiche tra cui:

  • Gestione di denaro di qualsiasi genere.
  • Gestione o apertura di conti deposito, risparmio, libretti ecc.
  • La creazione, gestione, amministrazione di società o enti giuridici.
    In queste situazioni e in contesti analoghi, il professionistaha una serie di obblighi e di linee guida da rispettare in base alle nuove normative antiriciclaggio.

Antiriciclaggio: obblighi per i professionisti

Per quanto riguarda professionisti come avvocati, notai, ma anche consulenti del lavoro e altre figure che hanno funzione di intermediari per quello che concerne il fisco, le nuove normative antiriciclaggio prevedono alcuni obblighi:

  • È obbligatorio effettuare una attenta verifica dell’identità del cliente, prima di accettare qualsiasi genere di collaborazione.
  • Per ognuno dei clienti presi in carico, il professionista è obbligato a creare un fascicolo, per registrare tutte le informazioni.
  • I fascicoli e i documenti dovranno essere obbligatoriamente conservati, e informazioni come data delle operazioni,soggetti coinvolti, oggetto della transazione, valore e metodo dipagamento dovranno essere sempre recuperabili.
  • Nel caso in cui il professionista dovesse trovarsi di fronte a manovre sospette in termini di riciclaggio, sarebbe obbligato a segnalare la situazione all’Unità di Informazione Finanziaria, e ad llegare alla segnalazione tutto il materiale in suo possesso per agevolare le indagini.

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