Una situazione davvero paradossale quella in cui è incappato il Comune di Canicattì.
Nell’ottica dei cantieri lavoro, attività che permettono un impiego momentaneo ai disoccupati della città, pare che ben 20 su quaranta abbiano rinunciato a prendere servizio.
Le motivazioni del diniego sarebbero da trovarsi nel beneficio dell’assegno mensile del reddito di cittadinanza che verrebbe così perso se tali soggetti accettassero di cominciare a lavorare.
L’inevitabile conseguenza sarebbe dunque da ricondursi inevitabilmente alla richiesta di una proroga da parte dell’Amministrazione Comunale al fine di riempire nuovamente la graduatoria.
Di Pietro Geremia