E’ durato solo poche ore lo svuotamento dell’hotspot di Lampedusa dove sono arrivati decine di migranti da sistemare nuovamente all’interno del centro di accoglienza dell’Isola. Una presa in giro da parte del Governo a cui i cittadini di Lampedusa dicono no.
Ad unirsi al coro di protesta è stata l’ex senatrice leghista Angela Maraventano che, insieme ad altri sostenitori, si è sdraiata sulla pubblica via impedendo il transito dei furgoni carichi di migranti.
Attimi di tensione dovuti anche all’opposizione di polizia e carabinieri in tenuta anti-sommossa. Nel mezzo della protesta, poi, è arrivato un barchino con 13 tunisini a bordo pronti a sbarcare. Urla e slogan dai manifestanti contro il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese da molti definita ” non degna dell’Italia”.
Poco dopo la stessa Maraventano ha ricevuto una denuncia che ha commentato così sul suo profilo Facebook:
” Io e Attilio Lucia siamo stati denunciati per aver impedito il trasferimento dei migranti. Dire che abbiamo commesso un reato di interruzione di pubblico servizio è veramente ridicolo. Portare i migranti da un molo all’edificio dell’hotspot è diventato servizio pubblico? Incredibile!!! Con questo Governo esercitare il diritto di manifestazione e di libertà di pensiero è reato. Noi non molliamo, non ci arrendiamo!!! “